“Nel 1991 chiesi a don Peppe Diana di appoggiare Nicola Cosentino alle elezioni provinciali. Don Peppe portava parecchi voti, se non si fosse interessato sarebbero arrivate meno preferenze”. Sono parole del pentito del Clan dei Casalesi Carmine Schiavone espresse nel corso del processo al deputato Pdl Nicola Cosentino. Uno dei legali di Cosentino, Agostino De Caro, è insorto a difesa del parroco: ”Tutti ne conosciamo la moralità, lei non può lanciare accuse simili”.

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Di red