Alcune aree a Nord di Napoli, come l’Aversano e il Giuglianese sono sempre state unite da una omogeneità storica, culturale, antropologica, considerando poi il fatto che, molti comuni ricalcano la medesima struttura geografica, legata alla Diocesi di Aversa, giocoforza si crea una vasta area metropolitana.

Questi dati inconfutabili si sono rafforzati grazie ad un evento storico, la nascita del Tribunale di Napoli Nord, che come bacino di utenza, un milione e centomila abitanti, è considerato il terzo d’Italia. Per una serie di fattori, sociali, politici e legislativi, tutto lascia propendere per un abbandono dell’idea di provincia, a vantaggio della nascita e dello sviluppo di aree metropolitane. Il caso Napoli Nord di Aversa è, a tal proposito, emblematico. Ben trentotto comuni uniti grazie alla riforma della geografia giudiziaria, un cambiamento intelligente e necessario. Basti pensare al fatto che, alcuni di questi comuni, si sviluppano sul territorio seguendo una linea di continuità, volendo fare degli esempi, centri come Lusciano, Carinaro, Trentola – Ducenta, Teverola, Cesa, Gricignano di Aversa, solo uniti saldamente ad Aversa, creando un tutt’uno, in una vera e propria omogeneità territoriale.

Per quanto riguarda le città di Frattamaggiore ed Afragola, a fare da collante è l’aspetto storico, poiché, le due città appena menzionate hanno origini normanne. Ebbene si, Aversa, Frattamaggiore ed Afragola, sono unite dalla storia poiché hanno origini comuni. Da queste premesse, possiamo arrivare a due importanti assunti, primo la riforma della geografia giudiziaria, con la conseguente nascita del Tribunale di Napoli Nord di Aversa, che è da considerarsi un privilegio, un’occasione da cogliere per tutti, società civile, politica ed amministrazione, secondo, la nascita delle aree metropolitane, che permetterà di dare centralità e risalto a comuni rimasti per troppo tempo all’ombra delle provincie.

Mariano Gargiulo

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