cantiere 2In Campania nell’ultimo lustro sono entrate in procedura fallimentare più di 980 imprese di costruzioni, a dichiararlo il Centro Studi Ance Salerno avvalorato dell’analisi contenuta nell’Osservatorio Congiunturale sull’Industria delle Costruzioni a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi di Ance nazionale. m Il numero di fallimenti tra il 2009 ed il 2013 è aumentato del 56,9%: le imprese che hanno attivato la procedura sono state 153 nel 2009; 155 nel 2010; 237 nel 2011; 195 nel 2012 e 240 nel 2013.

Complessivamente in Italia in cinque anni nel settore delle costruzioni i fallimenti sono stati 13.371 su un totale di circa 61 mila nell’insieme di tutti i settori economici, si tratta del 22% che riguarda nello specifico le imprese di costruzioni.

Dal punto di vista geografico, la crescita dei fallimenti osservata nel periodo 2009-2013 ha interessato tutte le aree, sebbene con livelli di intensità differenti. Il Sud e le isole con un numero di imprese di costruzioni entrate in procedura fallimentare del +49,2% sono stati battuti dal Centro che risulta essere l’area più colpita con un aumento, tra il 2009 ed il 2013, del 56,6%.

L’operatività delle imprese è calata a causa: della contrazione consistente degli investimenti pubblici e delle modalità di erogazione dei mutui per investimenti nell’edilizia residenziale che, in Campania nel 2013 sono diminuiti del 39,4% rispetto al 2012.  Anche se si è avvisato sul piano nazionale nel primo trimestre del 2014 un primo dato positivo, dopo tre anni: tra gennaio e marzo, sono stati erogati il 9,3% in più di mutui per l’acquisto di abitazioni, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Dagli studi effettuati è apparso inoltre, un calo del valore degli immobili abitativi sia nelle aree urbane che nelle aree intermedie.

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