manette I carabinieri di Castello di Cisterna e la polizia di Napoli, hanno tratto in arresto diciassette persone, accusate di far parte di un gruppo criminale legato al clan “Moccia”. Il provvedimento di fermo, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, è scattato a Napoli, Afragola e Casalnuovo di Napoli. Molti i reati contestati a i diciassette arrestati: associazione di tipo mafioso, porto abusivo di arma da fuoco ed estorsione, aggravati dalle finalità mafiose.

L’indagine, avviata a gennaio 2014 e protrattasi per gran parte dell’anno, ha consentito di accertare l’operatività e l’espansione della banda criminale, operante da anni nel quartiere popolare delle ‘Salicelle’ di Afragola e nei territori di Casoria, Caivano, Crispano e Cardito. Sono stati inoltre, accertati i ruoli ricoperti da ogni singolo indagato.  Il gruppo agiva in prevalenza praticando estorsioni ed atti intimidatori ai danni di attività commerciali, come imprese di onoranze funebri e servizi di vigilanza privata, nonché nella gestione del traffico di sostanze stupefacenti e di tabacchi. Inoltre, sono state documentate  la scissione e le conflittualità interne al gruppo stesso, rivelatesi anche attraverso  l’omicidio di Mattia Iavarone, avvenuto a Caivano il 25 aprile 2014. I provvedimenti cautelari sono ora al vaglio del gip territorialmente competente.

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