Nell’ambito di un’operazione che ha portato in manette quattro imprenditori: i fratelli Franco e Sebastiano Minutolo, operanti nel settore della produzione e della commercializzazione di calcestruzzo, il loro socio Angelo Pontillo, e Luigi Trombetta già detenuto, ritenuti tutti spie della camorra per la riscossione del pizzo, e ripagati dal clan Belforte con l’esenzione dalle tangenti e con l’obbligo per le vittime segnalate di acquistare calcestruzzo dagli stessi, sono emersi episodi estorsivi relativi anche alla realizzazione del “Centro Commerciale Campania”.

La polizia ha scoperto e ricostruito una serie di fenomeni estorsivi compiuti dagli emissari del Clan Belforte, tra cui una relativa alla realizzazione del “Centro Commerciale Campania” di Marcianise, ai danni di una ditta appaltatrice che fu costretta a pagare una tangente di 450 mila euro. L’ingente somma fu divisa tra il clan Belforte e la fazione Zagaria del clan dei Casalesi. I titolari della ditta inoltre, furono obbligati a concedere in subappalto alcune opere alle aziende legate alla camorra.


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