Dopo la conferma degli abusi sessuali subiti da Fortuna Loffredo, a cui è seguita la morte causata da un misterioso volo dal balcone, le mamme del Parco Verde di Ciavano insieme a Domenica Guardato, madre della piccola di sei anni seviziata ed uccisa, dichiarano apertamente di essere terrorizzate da quanto accaduto e di volersi fare giustizia da sole se lo Stato non provvede a catturare in tempi brevi i pedofili che circolano ancora a piede libero.
Il clima nel Parco Verde sta pian piano cambiando e la paura della rete di pedofili, in cui la stessa Chicca a detta degli inquirenti potrebbe essere caduta, sta allarmando i genitori dei tanti bimbi del quartiere residenziale allentando il clima di omertà che fino ad ora aveva connotato la vicenda. Secondo gli investigatori potrebbe arrivare proprio dagli stessi bambini del rione la svolta nelle indagini. Federico Bisceglia, il pm titolare dell’inchiesta, sta infatti ascoltando in questi giorni nella scuola elementare in presenza di uno psicologo, di un assistente sociale e dei genitori, alcuni amichetti della bambina per capire se Fortuna avesse confidato loro paure o disagi. Il sospetto che si fa sempre più insistente è che la piccola fosse rimasta vittima insieme ad altri bimbi nella rete di pedofili presenti nel Parco Verde. I magistrati di Napoli Nord e quelli della Procura di Napoli, competente per l’altra tragica morte di Antonio Giglio, fratellino dell’amica di Fortuna, di soli tre anni, stanno lavorando congiuntamente e stanno valutando l’unificazione dei due fascicoli. Intanto gli indagati per il momento sono tre, di cui una donna, tutti appartenenti allo stesso edificio e, Domenica Guardato ribadisce: “Il mostro è nel nostro palazzo, è impossibile che nessuno abbia visto. Chi sa parli. Da questo quartiere non me ne vado: ho paura, ma la voglia di giustizia è più grande e se non me la danno me la faccio da me”.
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