aversa donna stampelleDopo il fermo di qualche giorno fa e le successive cure a cui è stata sottoposta B., la donna che da tempo aggredisce passanti e commercianti di numerosi comuni del nostro territorio, è tornata libera di girovagare.

 

Già domenica è stata avvistata nei pressi del Parco Pozzi ad Aversa, al centro commerciale Jambo e poi successivamente per le strade di Trentola Ducenta. Numerose sono le segnalazioni pervenute alla nostra redazione, per indicare la precisa posizione del momento, le precedenti aggressioni e la situazione familiare. 

 Benedetta a quanto pare è membro di una famiglia benestante, i suoi genitori sono entrambi professionisti, e lei stessa risulta essere un’insegnate. La  giovane donna ha degli evidenti disturbi mentali che la portano ad aggredire chi le passa davanti, percependo in loro possibili nemici, aggressori o molestatori. Molte sono le segnalazioni di persone che hanno ricevuto percosse, stampellate e pugni. Una ragazza è stata aggredita con un tentativo di strangolamento; una bambina in compagnia di sua mamma, che l’ha liberata, è stata colpita agli occhi riportando dei problemi alla vista; ha rotto il setto nasale ad una bimba che era intenta a giocare con gli amichetti; ha aggredito decine e decine di bimbi, provocandogli contusioni e choc. 

Anziani, donne e uomini di ogni età presi di mira improvvisamente e senza motivo, per non parlare degli automobilisti a cui ha lanciato la stampella rovinando la carrozzeria, rischiando di provocare tamponamenti a catena, e i commercianti a cui ha rotto le vetrine. Sono davvero tante le persone che temono che la donna possa fare prima o poi qualcosa di ancora più grave, e che chiedono l’intervento delle forze dell’Ordine e della famiglia.

I parenti sono stati descritti come professionisti che, hanno negli anni cercato di tutelare la donna garantendogli un ingresso economico ed una vita quanto più normale possibile, senza però riuscire a gestire un problema così grave che necessiterebbe l’accettazione completa della patologia mentale dell’inferma e delle cure mirate in strutture adeguate. Nel frattempo venga individuata la strada giusta da percorrere che consenta alla donna una vita dignitosa e alle persone la tranquillità di circolare liberamente per le città, senza diventare bersagli a rischio, è consigliabile fare attenzione e tenere sotto controllo le reazioni, soprattutto verso i bambini e gli anziani considerando le capacità di autodifesa più lente. 

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