lago patriaLa regione Campania ha finanziato un progetto per la riqualificazione del lago Patria, con 8 milioni e mezzo di euro, che prevede la realizzazione di verde attrezzato, di una pista ciclabile, e la sistemazione dell’arteria che costeggia il lago, negli anni soggetta ad un progressivo sprofondamento.

Nel 2006 l’intervento fu inserito nel piano triennale delle opere pubbliche e nel 2009 c’è stato il via libera al progetto esecutivo. Nonostante ciò, più nulla è stato fatto per portare il Lago a forma di cuore alla fruizione pubblica.

A bloccare la riqualificazione del Lago Patria, la burocrazia, l’esproprio di alcuni suoli privati e l’enorme quantità di metri cubi abusivi, realizzati senza alcun controllo da parte delle autorità preposte. Inoltre, per la variante urbanistica predisposta per la riqualificazione paesaggistica, depositata nel 2012, fu seguito un iter procedurale errato, che ha comportato un blocco nell’esecuzione degli interventi. Pare proprio che a Giugliano le attività illecite, volte all’abuso del territorio, abbiano una sorte migliore di quelle finalizzate alla riqualificazione. Infatti, mentre il lago e il suo progetto sprofondano nel dimenticatoio, gli edifici abusivi elevati in un nome del Dio mattone, si ergono con tutta la loro spaventosa prepotenza come testimonianza dello stagno impenetrabile al progresso. 

 

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