L’operazione condotta a Sperlonga, in località Santilli, dai Carabinieri di Sperlonga e del Nucleo Investigativo della Forestale di Latina, ha portato al sequestro di venti appartamenti. L’indagine è stata avviata in seguito alle rivelazioni di un imprenditore nell’ambito dell’inchiesta per abuso d’ufficio e corruzione chiamata “Sistema Sperlonga” e che troverebbe conferma anche in un’altra inchiesta condotta per le difformità nei lavori realizzati in via Tiresia, in cui sarebbe dovuto sorgere un albergo.

A finire nel registro degli indagati 28 persone, con l’ipotesi di reato di lottizzazione abusiva, tra cui alcuni imprenditori aversani: R.I. di 40 anni, amministratore di una società a responsabilità limitata proprietaria e committente dei lavori, e di un’altra società, ditta esecutrice sia dei lavori di trasformazione del piano sottotetto inabitabile, nonché proprietario di una delle abitazioni poste sotto sequestro; G.D.P., di 46 anni, in qualità di sottoscrittore per conto della S.r.l. dei rogiti di vendita, e F. M., di 31 anni, in qualità di amministratore della medesima società di capitali e sottoscrittore dei rogiti; G. Q., di 46 anni, nella qualità di legale rappresentante di una ulteriore Società acquirente di varie abitazioni.

Infine, venti sono gli acquirenti degli appartamenti, di cui diciassette campani, tra cui un professionista di Caiazzo che risulta indagato insieme alla moglie anche per il reato di falso ideologico.

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