aversa facciata della chiesa di san domenicoRiapre le porte al pubblico dopo 34 anni, la maestosa chiesa di San Domenico, grazie al contributo dei volontari dell’associazione “I Normann”, che si sono occupati della pulitura della fabbrica dai calcinacci e dal pattume accumulato nel lungo periodo di chiusura.

 

La struttura chiusa in seguito al sisma del 1980 sarà visitabile domenica 21 dicembre. Ad essere fruibile non solo la parte esterna con la magnifica facciata barocca del Raguzzini, ma anche gli interni, testimonianza del volere di Carlo I d’Angiò che nel 1278 fece erigere su l’antichissima Sant’Antonino, la chiesa Di San Domenico dedicata a suo zio San Luigi IX re di Francia. L’edificio è visionabile nella sua attuale configurazione, frutto della risistemazione realizzata dall’Ordine Monastico dei Domenicani, che li risiedette fino al 1808, incaricando per il progetto di restauro l’architetto Filippo Raguzzini, il quale decise di riutilizzare per la facciata i disegni già elaborati per il concorso di San Giovanni in Laterano in Roma, apportando delle modifiche ed eliminando le ali laterali.

Nella chiesa, depredata ripetutamente negli anni, quasi nulla rimane delle opere che arricchivano il suo interno, lasciato all’incuria e al degrado, l’associazione “I Normann” ha però speso nel corso del tempo molte energie per la messa in sicurezza della struttura, ponendosi come elemento di congiunzione fra sovrintendenza e curia, col fine raggiunto di riaprirla nuovamente al pubblico.

Immagine tratta dalla Civica Raccolta Pizzo – Aversa facciata della Chiesa di San Domenico. Cartolina viaggiata nel 1909

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Di e.p.