Un tempo la scoperta dell’infedeltà passava per le agenzie investigative, alle quali si rivolgevano fidanzati gelosi o mariti e mogli dubbiosi e in crisi, oggi le cose sembrano essere davvero cambiate e con 70 euro si acquista un software di sorveglianza in grado di monitorare il cellulare o il computer della persona da controllare.

Si tratta di programmi-spia con cui si possono ascoltare le conversazioni, leggere i messaggi, le mail e registrare gli spostamenti delle ignare vittime. Ma sui dispositivi, acquistabili anche on line, è nata una gran polemica, perché a detta di molti andrebbero ad incrementare il fenomeno già fin troppo diffuso dello stalking. A schierarsi contro, la Digital Trust e la Women’s Aid, organizzazioni che aiutano le donne perseguitate dai molestatori, e che hanno evidenziato come con questo tipo di tecnologie vengono controllate il 50% delle donne vittime di violenze e perseguitate dagli stalker. Addirittura i dispostivi offrono anche la possibilità di prendere il controllo del telefonino o della e-mail del controllato, dai quali spesso vengono recuperate immagini o conversazioni private utilizzate per ricatti o per vendette personali.

Infine, il software usato anche da molte aziende per monitorare il lavoro dei dipendenti sospettati di inoperosità, viene contestato dagli stessi perché ritenuto strumento lesivo della privacy.

 

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