Il trionfo dell’amore, della solidarietà, della gioia, delle emozioni autentiche. Tutto questo è stata l’edizione 2015 della “Festa del Sorriso”, tradizionale appuntamento natalizio promosso dalla Pro Loco di Sant’Arpino in occasione dell’Epifania ed interamente dedicato ai diversamente abili del comprensorio atellano.

In alcune centinaia hanno preso parte all’appuntamento santarpinese che come da consuetudine ha donato ai presenti intensità emotive ma anche tantissime e frenetiche attività e sorprese. La serata ha spaziato dagli spettacoli di animazione a quelli teatrali, passando per i balli di gruppo e il karaoke, senza trascurare le tante specialità gastronomiche della nostra terra preparate in loco e servite nella loro fumante bontà ai tanti ospiti visibilmente commossi.

La manifestazione, giunta alla XV edizione, si è svolta ieri nei locali dell’Istituto Comprensivo “Vincenzo Rocco” in via Rodari. L’iniziativa, ideata e portata avanti per anni con caparbia e tenacia dal compianto presidente Amedeo D’Anna, è stata organizzata dalla Pro Loco, presieduta da Aldo Pezzella, e patrocinata dell’amministrazione comunale, per l’occasione rappresentata dal presidente del consiglio comunale Andrea Guida. In aumento rispetto agli altri anni la presenza dei diversamente abili che hanno fatto festa fino a tarda sera ovvero sino all’arrivo della Befana che ha distribuito a ciascun partecipante la calza e tante altre squisite leccornie.

La grande riuscita della serata si deve al lavoro svolto da una task force di associazioni e gruppi vari coordinata dal presidente Aldo Pezzella, e composta da: Cooperativa Sociale Iride Onlus, Federcasalinghe Sant’Arpino, Gruppo di preghiera Padre Pio, Associazioni La forza del Silenzio, Insieme, Paolo Petrone (allestimento gastronomico), Luigi Agliarulo (addobbi), la famiglia D’Anna, Salvatore Vozza dell’agenzia Frizzi Party per quanto concerne l’animazione della serata e da tanti volontari che non solo in questa occasione ma anche nel corso dell’anno dedicano gran parte del loro tempo a chi è meno fortunato.

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