Anche la diocesi di Aversa ha celebrato domenica 18 Gennaio 2015 la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Nel nostro territorio l’iniziativa, intitolata quest’anno “Chiesa senza frontiere, Madre di tutti”, è stata ospitata dalla Parrocchia Maria SS. Immacolata di Qualiano.
“La storia narra che la nostra gente è da sempre e naturalmente aperta, accogliente e solidale”, commenta don Nicola Barbato, direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale dei Migranti. “La Migrantes di Aversa, ispirata dal suo pastore, Mons. Angelo Spinillo, ha voluto lanciare anch’essa il suo appello, mostrando come sia possibile una convivenza rispettosa, attenta e civile delle diverse realtà etniche presenti su uno stesso territorio. Ecco perché siamo partiti dalla periferia, di Qualiano, nella Parrocchia di Maria SS. Immacolata”.
La Giornata intensa e ricca di appuntamenti, è partita alle nove del mattino con un corteo che da piazza Rosselli, passando per via Rosselli, via Giuseppe Di Vittorio, via Falcone e via del Dogma, terminato nel piazzale antistante la Chiesa. Alle 10:00 vi è stata l’apertura degli stands etnici allestiti dalle organizzazioni e dai gruppi delle diverse nazionalità presenti. Mezz’ora dopo il momento del confronto e dell’approfondimento con il Workshop “Quante balle sull’immigrazione?”: con gli interventi di Mons. Franco Picone, Vicario Generale della diocesi di Aversa;. Giancamillo Trani, Vice-Presidente Caritas Napoli; Ludovico De Luca, Sindaco di Qualiano; Roger Adyougude’, volontario della Caritas diocesana; esponenti dell’Unione sindacale di base, le conclusioni sono state affidate al docente Ciro Pizzo. Il Pranzo Multietnico e la successiva partita interetnica di calcetto, sono stati momenti di socializzazione e ludici. La gironata si è conclusa con la Concelebrazione Eucaristica, di Mons. Angelo Spinillo, e con Musica dal Mondo grazie il contributo di diversi artisti e gruppi etnici.
“Abbiamo cercato di coinvolgere più gente e organismi possibili perché insieme possiamo dare un’impronta vivace e comprensiva”, aggiunge don Nicola. “Continuiamo ad inseguire un sogno, quello di vedere infrante le barriere di ogni tipo: confini geografici, divisioni razziali, pregiudizi e religioni, che dividono i popoli. Questo pensiero anima da sempre la celebrazione di queste giornate e l’intensa attività pastorale della Migrantes. Certamente i tragici fatti francesi di questi ultimi giorni conferiscono alla Giornata un significato particolare, un forte richiamo al rigetto di ogni forma di violenza, in modo particolare quando questa si riveste di pretese religiose estremiste”.
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