Ha ottenuto lo sconto di pena dai giudici della corte di Assise di Appello di Napoli, l’albanese 37enne Shkelqim Cakoni, che uccise un operaio a Villa di Briano dopo una lite per questioni di viabilità.

Cakoni in primo grado nel 2013 era stato condannato all’ergastolo dai magistrati del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, per l’omicidio di Vincenzo Cardito, ma ora la pena si è ridotta a 25 anni di reclusione da scontare nel carcere di Ancona.

Shkelqim Cakoni, il 17 febbraio del 2011 dopo una la lite con il 42enne Vincenzo Cardito, residente a Parete ma nato a Frignano, a cui stava per investire la madre con una Fiat Punto bianca, in piazza Mazzini a Villa di Briano, lo sparò al petto uccidendolo.

Per l’extracomunitario, era stato già emesso un mandato di cattura internazionale poiché nel 2005 aveva commesso un altro omicidio in Albania. Nel suo paese avrebbe dovuto scontare una condanna a 18 anni per concorso in omicidio, ma per sottrarsi alla pena aveva lasciato la sua terra per approdare in Italia.

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