Sono anni che i cittadini di Casal di Principe, sono costretti a precisare che Casalesi non è sinonimo di Clan. Troppo spesso infatti, viene erroneamente utilizzato il termine casalese in modo dispregiativo, confondendo l’appartenenza alla cittadina all’adesione al gruppo camorristico.
L’ennesimo episodio si è verificato questa volta in radio, dove gli ascoltatori sintonizzati su Radio Radicale, durante la trasmissione «Stampa e Regime», sono rimasti risentiti dalle parole di Massimo Bordin.
Il giornalista mentre parlava del comportamento di alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle, che hanno fotografato la scheda elettorale per la votazione del Presidente della Repubblica, ha affermato: “C’è stato questo modo di partecipare la votazione, che si teneva per la verità nel luogo più importante di una democrazia parlamentare, ovvero il parlamento e questi si sono comportati neanche fossero a votare per il consiglio comunale di Casal di Principe.”
La reazione di Renato Natale, sindaco del comune additato, è stata immediata: «Non è possibile continuare a parlare di Casal di Principe in toni denigratori, assimilandola con ogni tipo di illegalità, più o meno grave, che avviene in giro per il mondo». Natale, esprime con queste parole il suo fastidio personale e quello dei cittadini casalesi che combattono ogni giorno per il riscatto di una terra e dei suoi tanti abitanti lasciati troppo spesso da soli.
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