Questa mattina Anna Esposito, una mammma di 33 anni e il suo bimbo Gaetano di due anni, sono stati trovati morti nel letto della loro abitazione in via Kennedy a Melito. A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa, preoccupati perché da giorni non vedevano la giovane con il figlioletto.

Da quanto emerso a trovare i cadaveri è stato il fratello della 33enne che è entrato in casa utilizzando le chiavi avute dai vicini. L’uomo ha dovuto sfondare una porta interna per poter accedere alla stanza dove erano stesi i suoi cari, ormai privi di vita.

Secondo una prima ricostruzione, Anna si sarebbe inferta diverse coltellate, mentre resta sconosciuta la causa della morte del bambino, trovato accanto alla madre coperto di sangue. Si attende l’arrivo del medico legale per un primo esame esterno delle salme. Sul posto i carabinieri della caserma di Melito e di Giugliano.

La pista più accreditata dagli inquirenti è che si sia trattato di un omicidio suicidio. La donna, era un’operaia impiegata in una fabbrica di Casalnuovo, si era separata dal marito da circa 3 mesi dopo aver scoperto di essere stata tradita con un’altra donna e soffriva da un po’ di tempo di depressione. 

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