Il blitz di questa mattina, avviato da una inchiesta della procura di Napoli sulle tangenti pagate per la metanizzazione dei comuni ischitani, ha portato in carcere il sindaco di Ischia, Giuseppe Ferrandino (Pd) ed altre nove persone, dirigenti del colosso delle cooperative CPL Concordia, tra cui anche l’emiliano Roberto Casari, ex presidente di Cpl.

La super cooperativa della metanizzazione era finita recentemente nell’occhio del ciclone, dopo le pesanti accuse del collaboratore di giustizia, Antonio Iovine, detto O’ Ninno, per una serie di subappalti realizzati nell’Aversano e nell’Ischitano che, avrebbero coinvolto diverse imprese vicino al clan dei Casalesi. Secondo Iovine, Casari avrebbe fatto affari con il clan per eseguire le opere di metanizzazione in sette comuni dell’Aversano:  Casal di Principe, Casapessena, Frignano, San Marcellino, San Cipriano d’Aversa, Villa di Briano e Villa Literno.

 

 Proprio le dichiarazioni dell’ex boss del clan camorristico, avevano indotto gli inquirenti lo scorso febbraio ad eseguire verifiche sul posto attraverso uno scavo realizzato in Corso Umberto a Casal di Principe.

Casal di Principe: ruspe in azione per verificare le rivelazioni di Iovine sulla rete del metano

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