Chiudono definitivamente le porte i sei Ospedali psichiatrici giudiziari italiani. Da domani, primo aprile la maggior parte dei ricoverati dovranno essere ospitati presso le strutture residenziali socio-sanitarie denominate “Residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza” (Rems), che prevedono un’assistenza solo sanitaria.
Ieri si sono svolte le visite da parte degli Osservatori dell’Associazione Antigone e dei responsabili delle sedi regionali, in quattro dei sei Opg attualmente esistenti in Italia: Aversa, Castiglione delle Stiviere, Barcellona Pozzo di Gotto e Napoli. Nei prossimi giorni seguiranno le visite a Reggio Emilia e a Montelupo Fiorentino. La chiusura degli Opg non è stata cosa semplice, una misura frutto di anni di lunghe battaglie condotte da numerosi soggetti che, hanno visto nelle condizioni disumane e nel dolore di moltissime persone internate a vita più che per reali colpe, per mancaza di strutture adeguate di accoglienza, un motivo per cambiare le cose, per rimadiare all’inadeguatezza di una società che non sempre ha saputo gestire i propri malati.
Nell’Opg di Aversa sono presenti 96 internati di cui, circa 50, provenienti dal Lazio. Degli internati, quelli per cui è stata accertata la pericolosità sociale e stanno quindi scontando la misura di sicurezza sono 39. La maggior parte delle persone attualmente internata è in misura provvisoria. Anche ad Aversa ci sono persone che sarebbero dimissibili per quanto riguarda la loro pericolosità sociale, ma che l’istituzione non riesce a dimettere per la mancanza di accoglienza sanitaria sul territorio.
L’Opg normanno sarà riconvertito in una casa di reclusione a basso regime di sicurezza. Da oggi 31 marzo, nessun internato farà più ingresso. Quelli che attualmente vi sono rinchiusi usciranno pian piano. Di alcuni se ne farà carico la Asl, a livello di servizi mentali territoriali che niente hanno a che fare con l’area penale. Quelli socialmente pericolosi verranno invece trasferiti nelle Rems: due di venti posti ciascuna. Una a San Nicola Baronia in provincia di Avellino, che dovrebbe essere pronta il 30 maggio; la seconda a Calvi Risolta, che dovrebbe essere pronta il 31 agosto. Nel frattempo si utilizzeranno tre Rems provvisorie: Rocca Romana di 20 posti, Mondragone di 8 posti, e Bisaccia per media-bassa sicurezza, di 10 posti.
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