Checco Monari, il bimbo di quattro anni di Orta di Atella, che aveva incontrato Papa Francesco soltanto tre settimane fa, in occasione della visita del Pontefice a Napoli non ce l’ha fatta, il cancro l’ha ucciso. Il Santo padre accarezzò la sua testolina senza capelli, bruciati dalle cure chemioterapiche, mentre era in braccio alla mamma, 

e il piccolo è diventato proprio per colpa della sua malattia simbolo della Terra dei Fuochi, dei suoi veleni e delle sue vittime. Un’altra vita spezzata, dice Padre Maurizio Patriciello, in quelle terre che un tempo erano la Campania Felix  tante, troppe vittime dello scellerato patto fra camorra, politici, istituzioni e imprenditori che mandavano a sversare qui i loro rifiuti tossici.

 

 

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