Dopo il ritrovamento di un corpo in Via Ripuaria a Giugliano, in zona Masseria Riconta, la Scientifica ha ritrovato nella stessa cava dismessa un altro cadavere. Gli agenti hanno scoperto a breve distanza dal luogo del ritrovamento anche un taxi, chiuso a chiave, nel cui interno sono state trovate tracce di sangue. 

L’auto, una Fiat Multipla di colore bianco, è intestata ad un uomo di Melito, che risulta irreperibile. Gli inquirenti ritengono che, il cadavere ritrovato questa mattina, grazie alla segnalazione di un passante al 113, sia proprio il proprietario della vettura. Risulta essere svanita nel nulla anche la moglie dell’uomo. Il secondo corpo di sesso femminile, ha indotto gli inquirenti a ritenere che il melitese si sia appartato in quella zona con la donna, lontano da occhi indiscreti e che qualcosa sia andato storto. Le ipotesi prese in considerazione al momento, sono quelle dell’omicidio-suicidio per motivi passionali, oppure una lite finita in tragedia. I corpi senza vita sarebbero di Luigi Simeone e Immacolata Assisi, entrambi di 50 anni. 

Le operazioni di recupero dei cadaveri si sono rivelate estremamente difficili, è stato infatti indispensabile l’ausilio di una squadra di scalatori dei vigili de fuoco, che ha lavorato diverse ore per recuperare i corpi riversi nel fondo di una cava dismessa, profonda decine di metri. 

 

Giugliano: passante scopre cadavere in una scarpata. Trovato anche taxi con tracce di sangue

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