L’ex sottosegretario Nicola Cosentino, durante l’udienza al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha risposto alle domane sulla vicenda dei nipoti del cardinale Sepe, confermando quanto dichiarato in precedenza dal collaboratore di giustizia Giuseppe Valente, ex presidente del disciolto consorzio dei rifiuti Ce4.

Cosentino, rispondendo alle domande del pm Milita, ha ammesso di aver segnalato numerose persone da assumere sia nel Consorzio rifiuti Caserta4 che nella società mista “Eco4”, gestita dai fratelli Orsi, imprenditori ritenuti collusi con i clan dei Casalesi.

L’ex sottosogretario all’economia, ha raccontato :“Tutti i politici casertani e campani di ogni schieramento indicavano i loro nomi in enti come i Consorzi, io ho indicato alcuni dei componenti del Cda del Ce4 come l’ex giudice tributario Pasqualino Lombardi (coinvolto nell’inchiesta sulla P3), che mi fu segnalato dall’onorevole Antonio Martusciello, il medico Diego Paternostro (ex direttore sanitario dell’ospedale di Caserta), l’ex assessore del Comune di Caserta, Peppe Corbo. Fu quest’ultimo che mi segnalò anche due persone che poi seppi essere nipoti del Cardinale Sepe e mi consigliò di rivolgermi a Propaganda Fide per comprare un appartamento a Roma; ma non fui privilegiato, l’immobile era di 130 metri quadrati, lo pagai 630 mila euro e lo dovetti anche ristrutturare“.

Già il 27 Giugno 2014 Giuseppe Valente (condannato con conferma in appello a 5 anni e 4 mesi per concorso esterno in associazione camorrista, turbativa d’asta, truffa, corruzione e abuso d’ufficio) dichiarava: “Per quanto concerne le assunzioni perorate da Nicola Cosentino presso l’ECO4, oltre il rilevante numero degli operai – persone che facevano per buona parte riferimento a famiglie criminali di Casal di Principe (per quel che mi disse Sergio ORSI) – assunte presso Eco4 su indicazione di Cosentino, posso riferire di alcuni impiegati: Nicola Picone, consigliere di Trentola, Gennaro Oliviero consigliere comunale di Villa Literno, i fratelli SEPE di cui ho già parlato …”

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