Il primo cittadino sospeso di Trentola Ducenta, ha concluso la sua latitanza divenendo di fatto il primo sindaco ricercato d’Italia. Destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e ricercato dallo scorso 10 dicembre nell’ambito della maxi operazione contro il clan Zagaria, si è costituito sabato presso il carcere di Santa Maria Capua, intorno alle 17.30, accompagnato da una sua congiunta.

Griffo, si è presentato agli agenti della penitenziaria, ma ha dovuto attendere diverse ore in sala d’attesa poiché non aveva con sé i documenti. Nonostante abbia reso egli stesso l’iter per l’identificazione più complesso, a causa della mancanza di documenti identificati, si è lamentato delle lungaggini. Nel frattempo è stato raggiunto dal suo nuovo avvocato Francesco Picca per completare l’iter.

Dopo due giorni di galera resta però un giallo la sua fuga. La notte del blitz si dileguarono nello stesso frangente anche gli imprenditori Alessandro Falco e Gaetano Balivo, e l’ex vigile urbano, Vincenzo Picone. I primi due si sono costituiti nei giorni successivi all’operazione anticamorra, mentre l’ultimo manca tuttora all’appello. In  questi giorni Balivo e Falco, sono stati interrogati dal gip sulla fuga e le stesse domande verranno presto poste anche al sindaco sospeso, per far luce sull’accaduto. Sulla presunta soffiata, che avrebbe consentito ai quattro di scappare, è infatti in corso un’indagine della Dda. Intanto continua un’incessante ricerca all’uomo, per stanare l’ultimo dei quattro fuggitivi.

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