E’ stato aggredito nel carcere di Poggioreale, Raimondo Caputo, accusato di abusi sessuali e dell’omicidio della piccola Fortuna Loffredo. Il 43enne di Caivano ha ricevuto un pugno al volto ed ha riportato un’escoriazione all’occhio. L’assalto degli altri detenuti, è stato fermato prima che potesse degenerare.
I carcerati, seppur indagati per analoghi reati di abusi, volevano “fare giustizia” a modo loro, dell’orribile delitto di cui deve rispondere. Caputo, era già in galera da quattro mesi per violenza sessuale su sua figlia, amichetta di Fortuna e sorellina di Antonio Giglio, figlio della compagna, Marianna Fabozzi (agli arresti domiciliari ndr), precipitato in modo sospetto dallo stesso edificio un anno prima.
Caputo, secondo una prima ricostruzione dei fatti, è stato aggredito nella cella al terzo piano del padiglione “Roma” del carcere di Poggioreale dai detenuti che con lui dividevano la stanza. Dopo l’aggressione è stato trasferito in una cella singola.
Intanto, Sergio Mattarella si è espresso sul caso e ha parlato dei crimini per pedofilia, auspicando un’inchiesta “rapida, ampia e severa”. Mentre la mamma della piccola Chicca ha dichiarato: “Ringrazio il Presidente della Repubblica che ha preso a cuore la storia di mia figlia. Vorrei che mi venisse a trovare, qui, nel Parco Verde, dove abito, per vedere come viviamo in questo quartiere, giorno per giorno. Ci vogliono punizioni dure per questi mostri che uccidono bambini e donne”.
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