Ventisei stranieri, provenienti da: Ghana, Togo, Afghanistan, Bangladesh e Pakistan – richiedenti o aventi status di asilo politico – hanno denunciato per malversazione ai danni dello Stato e appropriazione indebita aggravata, il gestore di due strutture di accoglienza situate in via Orazio a Villa di Briano, e in via Maggio a Succivo.
Gli extracomunitari erano ospitati, e alcuni lo sono ancora, nei due centri ai quali vengono erogati fondi dall’Unione Europea, che dovrebbero garantire una serie di servizi atti a consentire una dignitosa permanenza sul territorio nazionale ed una piena integrazione degli immigrati, pur con tutte le difficoltà caratterizzanti il relativo percorso. Questi servizi contemplerebbero, secondo la convenzione, non solo vitto, alloggio e pulizia delle strutture ma anche la fornitura di abbigliamento, assistenza sanitaria, fornitura di medicinali, corsi finalizzati all’apprendimento della lingua italiana, ed una somma giornaliera dell’importo di2,50 euro destinata a ciascuno dei soggetti ospitati, meglio nota come pocket money ed, in genere, ricompresa nelle somme di denaro corrisposte alle strutture, o a chi per esso, per consentire la attivazione e fruizione delle relative prestazioni. L’uomo secondo gli immigrati risulterebbe inadempiente a tutti questi obblighi e non avrebbe corrisposto in passato ne corrisponderebbe al momento neppure i 2,50 euro al giorno.