carlo di borboneEsistono alcuni snodi storici che sono fondamentali per comprendere l’evoluzione e le vicende di un territorio, meritano di essere studiati e conosciuti per la portata ampia degli effetti che producono. In questo anno 2016 ricorre il tricentenario della nascita di Carlo di Borbone, il sovrano che restaurò dopo oltre duecentotrenta anni l’indipendenza del Regno di Napoli, restituendo la città di Napoli al suo ruolo di capitale ed il meridione d’Italia ad un ruolo di protagonista autonomo della storia europea.

Le realizzazioni caroline in ogni ambito pongono il sovrano, passato alla storia come Carlo III Re di Spagna, in una posizione eminente nella storia europea e gettano sulla sua figura una luce forse anche più intensa di quella che ammanta i suoi successori sul trono delle Due Sicilie. È un anniversario a cui la Campania sta dedicando grande attenzione, essendo stata il fulcro dell’azione del sovrano borbonico. Non si sarebbe troppo lontani dalla realtà se si affermasse che il regno di Carlo e la dinastia dei Borbone – Due Sicilie siano nate ad Aversa. Dopo la sua rapida avanzata nella parte settentrionale del Regno di Napoli, l’Infante Carlo giunse ad Aversa il 12 aprile 1734 accolto da un’imponente folla di popolo, in città rimase per un mese, fino all’11 maggio successivo, promulgando da Palazzo Monticelli della Valle i primi decreti. L’impatto di questa permanenza, e della successiva attività di governo, fu enorme nel territorio aversano. Per ricordare questo evento ed approfondirne la conoscenza l’Associazione Gaetano Parente, in collaborazione con la Seconda Università degli Studi di Napoli, ha promosso una giornata di studi che mira alla riscoperta ed alla divulgazione di questa fondamentale pagina di storia. Il presidente dell’Associazione Parente, Antonio Santi, è stato l’ideatore dell’evento, “esso si inserisce – ha dichiarato Santi – nella costante attività di valorizzazione culturale della città di Aversa che è l’obbiettivo principale delle attività dell’Associazione Parente, nell’ottica della riscoperta della storia e delle potenzialità della città”. Il convengo si terrà domani sabato 14 maggio, dalle 9.30, nel Castello Aragonese della città normanna, che proprio in epoca settecentesca assunse la sua attuale fisionomia, grazie anche al prezioso lavoro di raccordo con le istituzioni universitarie svolto dalla professoressa Anna Grimaldi, saranno presenti eminenti studiosi: il professor Giuseppe Cirillo, docente ordinario di Storia moderna della S.U.N., la professoressa Anna Grimaldi, docente a contratto di Storia dell’arte moderna della S.U.N., il professor Salvatore Palladino, il professor Riccardo Serraglio, docente associato di Storia dell’architettura della S.U.N., il giornalista Nicola De Chiara, il dottor Carlo De Cristofaro della Federico II. Il titolo del convegno, «Aversa un’altra Napoli». La sovranità di Carlo di Borbone nella storia aversana, mira a far emergere gli aspetti meno noti della permanenza e del regno di Carlo III sulla città di Aversa nel diciottesimo secolo e le conseguenze sulla sua storia successiva. L’evento sarà ospitato presso la sede del Tribunale di Napoli Nord grazie all’ampia disponibilità concessa dalla Presidente, dott.ssa Elisabetta Garzo e sarà moderato dal direttore dell’Eco di Aversa Salvatore de Chiara.