Nel luglio 2013 i carabinieri eseguirono un decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip su richiesta della Procura di Napoli, ponendo i sigilli a nove lidi situati sul litorale giuglianese, poiché due chilometri di costa, sarebbero stati secondo l’accusa, illegittimamente occupati sulla scorta di concessioni demaniali scadute da anni o in alcuni casi del tutto assenti.
A distanza di tre anni i giudici hanno dato ragione ai proprietari degli stabilimenti balneari sequestrati, che da tempo lottano contro cavilli burocratici che rendevano complicato l’espletamento del loro lavoro. Adesso i bagnanti possono ritornare tranquillamente in spiaggia.