tumoreRestano agli arresti domiciliari il medico pediatra e la moglie, maestra di musica, proprietari di un centro sanitario  in via Vaticale a Casal di Principe, arrestati perché accusati di aver diagnosticato un’infiammazione al posto del cancro, cagionando la morte della piccola Asya Bosco, affetta da una grave forma tumorale e curata invece per un’infiammazione ai reni.

Respinta l’istanza dei legali della coppia, i giudici hanno deciso che il medico e la moglie, accusata anche di esercizio abusivo della professione, poiché affiancava il marito nell’attività, restano ai domiciliari nella villetta di via Vaticale, sotto la quale si trova la struttura sanitaria privata sequestrata un paio di settimane fa.

I coniugi, che si sono professati innocenti, sia in occasione dell’interrogatorio di garanzia, sia nelle memorie depositate al Riesame, sono accusati di omicidio colposo, esercizio abusivo della professione, sostituzione di persona, violazione dei sigilli dello studio medico sequestrato.

Ma il caso della piccola Asya Bosco non è l’unico, il pediatra e sua moglie sono stati condannati per la morte di Patrizia Vassallo, neonata di Qualiano affetta da tumore benigno non diagnosticato in tempo, cresciuto a dismisura fino a portare al decesso la giovanissima paziente. La sentenza a tre e sei mesi di reclusione per i coniugi è stata emessa nel 2013 e riguarda i reati di esercizio abusivo della professione e sostituzione di persona. Mentre, pende ancora dinanzi al tribunale di Napoli, il giudizio per l’omicidio colposo. 

DUE BIMBE MORTE. ARRESTATI PEDIATRA E LA MOGLIE, PERCHÉ NON DIAGNOSTICARONO TUMORE