Una ragazza di Villa Literno, protagonista lo scorso anno di alcuni video hot che suo malgrado sono stati diffusi in modo virale, rimbalzando dai cellulare ai pc di migliaia di utenti, ha avuto la meglio nei confronti del colosso statunitense Facebook. Il social di Zuckerberg è stato infatti, condannato a rimuovere «ogni post o pubblicazione contenente foto e video o apprezzamenti riferiti esplicitamente alla persona ricorrente». Ad accogliere il ricorso ex art. 700 della giovane donna, è stato il giudice Monica Marrazzo del Tribunale di Napoli nord.
La vicenda, riepilogata nello stesso pronunciamento, è questa: tempo fa la ragazza ha «effettuato volontariamente» video che la ritraevano durante «il compimento di atti sessuali» e in seguito ha inviato quelle 6 clip, «a cinque persone con cui intratteneva una corrispondenza telematica», ma la giovane, benché li avesse spediti consapevolmente ad alcuni amici, non aveva mai dato alcun consenso alla loro diffusione. Il materiale circolato velocemente sul web è stato inoltre, caricato su portali porno comportandole numerosi e comprensibili problemi. La protagonista chiese così d’urgenza la rimozione dei video e degli articoli che si riferivano esplicitamente – con la pubblicazione di nome e cognome – alla vicenda, chiamando in causa sia alcuni giornali online italiani che i colossi Facebook, Yahoo, Google e YouTube. Il giudice ha adesso concesso i benefici dell’art. 700, intimando a Facebook di provvedere alla rimozione del materiale. Nonostante infatti, sul social in questione, non siano mai circolati direttamente i video, poiché la policy di Facebook sui filmati hard è molto stringente, sono stati numerosi i profili e le pagine create per schernire la donna, che ora saranno oscurati e rimossi.