Jambo centro commercialeMercoledì la quinta sezione della Corte Suprema di Cassazione, ha rigettato il ricorso al provvedimento di sequestro delle quote societarie, presentato dai fratelli Alessandro e Ortensio Falco di Trentola Ducenta.

Le quote della società che detiene la gestione del centro commerciale Jambo, resteranno pertanto nelle mani dei magistrati. Il sequestro fu deciso diversi mesi fa, dal giudice del tribunale di Napoli, su richiesta dei sostituti procuratori Alessandro D’Alessio e Catello Maresca. Dopo i sigilli, i fratelli Falco, attraverso gli avvocati Paolo Trofino e Giovanni Cantelli avevano presentato ricorso al tribunale del Riesame di Napoli, ma i tre giudici del collegio avevano espresso parere sfavorevole, poi è stato presentato ricorso in Cassazione a Roma, nuovamente rigettato. Allo stato dei fatti, nove giudici hanno aderito all’impianto accusatorio costruito dai pubblici ministeri della procura Antimafia di Napoli. 

L’inchiesta sul centro commerciale Jambo 1, portò all’arresto di Alessandro Falco rinchiuso da nove mesi nel carcere di Secondigliano, accusato di aver fatto affari con il boss del clan dei casalesi, Michele Zagaria. Con lui era finito dietro le sbarre, oltre al sindaco di Trentola Ducenta Michele Griffo, anche l’ex vigile urbano del paese, Vincenzo Picone, considerato dagli inquirenti punto di unione tra il boss e l’imprenditore Falco.