GdFAvrebbero proposto a diverse persone di poter agire, previo pagamento, attraverso alcuni pubblici ufficiali per avere la certezza del superamento di concorsi pubblici nelle forze dell’ordine, ed in particolar nel Corpo della polizia penitenziaria. Nei guai sono finiti un ufficiale superiore dell’Esercito, la moglie, un agente della polizia penitenziaria ed un docente di scuola superiore. Per loro il gip del tribunale di Napoli Nord di Aversa, ha emesso una misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari che è stata eseguita questa mattina dai finanzieri normanni.

Le quattro persone sono accusate a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al millantato credito. Peri il momento le fiamme gialle – coordinate dalla procura della Repubblica di Napoli Nord – hanno focalizzato l’attenzione su ben 24 episodi con un giro di affari di circa 282mila euro.

L’ufficiale superiore, tenente colonnello dell’Esercito in forza al decimo Centro Rifornimenti e Mantenimento di Napoli, è residente a Giugliano. Per altre due persone – si tratta di appartenenti alla polizia penitenziaria – è stato disposto l’obbligo di presentazione. Dalle indagini è emerso anche che, all’esito infruttuoso dei concorsi, alcuni indagati avrebbero cercato di evitare la restituzione del denaro sborsato dalle vittime.