Questa mattina gli operai della Whirlpool hanno protestato bloccando l’ingresso e l’uscita dei mezzi dallo stabilimento di Carinaro. L’azione è stata intrapresa per manifestare il disappunto per le decisioni espresse dai vertici aziendali. Quindici giorni fa, la multinazionale statunitense aveva reso noto l’elenco dei 320 dipendenti che saranno impiegati nell’impianto carinarese, lasciando un preoccupante punto interrogativo agli altri 170 lavoratori, rimasti per il momento esclusi e in attesa di essere collocati nello stabilimento di Napoli e nel sito reindustrializzato di Teverola.
I tempi di attesa però, si prospettano molto lunghi ed è per questo che si è acuito il malcontento che ha determinato la protesta.
Gli operai, che hanno attraversato anni di problemi per l’instabilità, puntano il dito contro Matteo Renzi: «L’accordo con la Whirlpool – hanno affermato con rabbia – era stato firmato con il Primo ministro in persona, il quale aveva garantito la salvezza del sito di Carinaro, invece oggi siamo ancora qui a difendere il posto di lavoro».