Nei giorni scorsi è arrivata a Piacenza la Mehari in cui fu ucciso Giancarlo Siani ad accompagnarla c’era anche il giornalista carinarese Raffaele Sardo, che fu direttore del quotidiano aversano “Lo Spettro”. La tappa piacentina fa parte di un tour che toccherà 15 comuni italiani nell’ambito dell’iniziativa “Il viaggio legale”, venerdì scorso l’auto ha sfilato in corteo e a Palazzo Farnese c’è stato un incontro con Claudio Fava, vicepresidente della commissione antimafia.
Prima dell’incontro di Palazzo Farnese, sono state presentate due mostre fotografiche: una era di immagini di vita quotidiana che raccontano il “ragazzo” Gianfranco Siani, l’altra di illustrazioni di beni confiscati alla criminalità organizzata sul territorio dell’Emilia Romagna. Successivamente nella Cappella Ducale di Palazzo Farnese, ci sono stati vari interventi, tra cui quello di Raffaele Sardo, che ha detto: “Siani è un simbolo, non un eroe che voleva essere ammazzato, le vittime della camorra sono quindi simboli fondamentali per la costruzione di una società diversa”. Hanno parlato anche: Massimiliano Noviello, figlio di Mimmo Noviello, proprietario di un autoscuola, ucciso dalla camorra il 16 maggio del 2008, a Baia Verde, a pochi chilometri dal centro di Castel Volturno, che ha raccontato la propria sofferta esperienza e la sua voglia di continuare a lavorare concretamente attraverso la produzione di buste di plastica biodegradabili e certificate in un mercato dominato al 50 % da shopper illegali; ha coordinato la conferenza il giornalista calabrese Giuseppe Baldessarro. La conclusione è stata affidata a Claudio Fava