Una delegazione del Sugc ha incontrato il questore di Caserta, Antonio Borrelli. In seguito all’episodio avvenuto la settimana scorsa durante la visita del ministro dell’Interno Matteo Salvini ad Aversa, quando è stato impedito al fotoreporter Fabio Sasso di svolgere il suo lavoro costringendolo alla cancellazione delle fotografie scattate. Di comune accordo si è deciso di far partire una collaborazione fra le parti per facilitare lo svolgimento della professione sia dei giornalisti che delle Forze dell’Ordine. In Campania, Caserta è certamente il territorio più complesso per la forte presenza della criminalità organizzata. Basti pensare che solo in quest’area sono ben quattro (su 19 in tutta Italia) i giornalisti minacciati dalla camorra sotto scorta armata. È importante che proprio da qui parta un segnale forte, i cronisti devono essere messi in condizione di svolgere il proprio lavoro così come sancito dall’articolo 21 della Costituzione e gli organi delle Forze dell’Ordine hanno un ruolo fondamentale che deve basarsi sulla collaborazione.