
I carabinieri di Aversa hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo di Boscoreale, accusato di rapina ed estorsione aggravate e di sequestro di persona. L’attività investigativa è stata avviata in seguito ai fatti denunciati lo scorso 12 settembre, quando una coppia di Teverola rimase vittima di una rapina compiuta da quattro soggetti, che si finsero finanzieri.
I quattro, indossando le pettorine di ordinanza, con pistola alla mano si sarebbero introdotti nell’abitazione dei coniugi obbligandoli ad aprire la cassaforte. Una volta consegnati soldi e preziosi, non soddisfatti di quanto ottenuto, avrebbero bloccato e minacciato marito e moglie. Intimorendo la coppia con la volontà di portar via la donna, chiesero agli stessi di procurarsi 100mila euro, che avrebbero ritirato nei due giorni successivi.
Partirono così le indagini dei militari dell’arma, mediante intercettazioni e pedinamenti, che portarono il 14 settembre al fermo di tre persone, i quali, alla vista dei carabinieri, tentarono la fuga. Durante la perquisizione della loro vettura, risultata poi a noleggio, fu trovata una scheda sim utilizzata per contattare le vittime e farsi consegnare il denaro. Da un’ulteriore indagine, si è giunti nel mese di marzo all’arresto di altri due complici, fino all’ultimo arresto di oggi. Il nome della persona intercettata e ammanettata questa mattina è emerso dalle dichiarazioni di uno degli arrestati, verificate dagli inquirenti.