barbato nicola mattarella

Ieri è deceduto Nicola Barbato, il poliziotto della Squadra mobile di Napoli che il 24 settembre 2015, durante un’operazione antiracket nel quartiere Fuorigrotta, fu colpito a bruciapelo alla schiena da un estorsore della camorra che voleva arrestare. Rimase per giorni tra la vita e la morte e successivamente a causa delle ferite riportate fu costretto alla sedia a rotelle.Nel 2016 durante le celebrazioni del 164° anniversario della fondazione della Polizia fu insignitodella Medaglia d’oro al valor civile conferitagli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I funerali del sovrintendente della Polizia di Stato che aveva 61 anni  saranno celebrati oggi alle 10 nella Chiesa di San Giovanni Evangelista a Teverola, città di cui era cittadino onorario. Barbato è morto, a causa delle conseguenze di una malattia respiratoria, aveva 61 anni, lascia la moglie, Angela e i due figli Giovanna e Luigi. 

 “Esempio di coraggio e di spirito di servizio, medaglia d’oro al valore civile, ci lascia Nicola Barbato. È un giorno di dolore. Barbato è stato un grande poliziotto, un grande italiano, un grande padre che ha onorato la divisa e il Paese. Il mio pensiero e un abbraccio commosso alla famiglia, in particolare alla moglie e ai figli, e a tutta la Polizia di Stato. Mai dimenticheremo quanto Barbato ha fatto per l’Italia e per la difesa della legalità”. Lo dichiara il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

“Apprendo con dolore la notizia della morte del Sovrintendente della Polizia e Medaglia d’oro al Valor Civile Nicola Barbato, rimasto gravemente ferito nel 2015 durante un’operazione anticamorra. Il suo fu un grande esempio di amore per la legalità e dedizione verso lo Stato. Il cordoglio, mio personale e del Senato della Repubblica, ai suoi familiari e a tutto il Corpo di Polizia”. Così il Presidente del Senato Ignazio La Russa. 

 Sandro Ruotolo, della segreteria del Pd: “È stato uno straordinario uomo delle istituzioni, della polizia di Stato. Rimasto paralizzato a vita nel corso di un’operazione Antiracket, a Fuorigrotta, quartiere di Napoli, sparato da un camorrista. Andavo spesso a trovarlo nella sua casetta di Carinaro. C’era sempre la sua amata moglie ed era un padre felice sapendo di avere due figli in polizia. Nicola Barbato era un uomo gentile e perbene, vittima della ferocia della camorra, testimone della battaglia per la legalità”.

Di red