Da una nota diffusa dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, si è saputo che lUfficio scolastico regionale del Veneto, con un atto datato 4 settembre, ha fatto sapere che non erogherà fondi alle scuole per le supplenze inferiori a tre mesi. Praticamente si invitano le scuole a scegliere tra la sospensione del servizio (quando il personale è giustificatamene assente) (uninsegnante che lezione potrà mai fare con classi accorpate),
oppure le si condanna ad essere insolventi, e quindi ad essere condannate in eventuali vertenze poste in essere dal personale che chiederà di essere pagato relativamente alle sostituzioni temporanee. Un invito di questo genere, come quello formulato dai dirigenti Veneti, potrebbe interessare non poco la Procura della Repubblica, è opportuno che i docenti interessati lo facciano, bisogna andare sul penale di fronte a certe situazioni, oppure chiamino in causa in sede civile non lamministrazione ma coloro che si prendono la responsabilità di firmare certe cose.
Salvatore Pizzo