E’ iniziata sabato ad Aversa la personale itinerante dei lavori inediti di Antonino Bucaro, pittore siciliano conosciuto in tutto il mondo come il principale esponente della ‘mail-art’, il movimento artistico che, a partire dagli anni ’60, ha avuto una grandissima diffusione in tutto il mondo, per il messaggio di estrema libertà e di valori morali ed estetici che trasmetteva. L’inaugurazione della mostra ha coinciso con l’intitolazione della sala espositiva permanente dell’ex macello di via Tristano al genio di Caravaggio.

Il Comune di Aversa ha fatto sapere di aver scelto le opere di questo artista, perché la sua: “è un’arte tragica e sofferta, che si nutre della volontà di contrapporsi e consolarsi, attraverso l’emozione della creazione, agli orrori della storia ed al dramma dell’esistenza umana. Un’arte, però, nutrita anche di passione civile, che invita al dibattito ed alla riflessione, e punta al coinvolgimento attivo dello spettatore, con il quale le sue tele sembrano avviare un serrato dialogo, quasi a voler esorcizzare la disperazione di fondo che aleggia tra i materiali delle sue composizioni”. Bucaro e rimasto analfabeta fino all’età di 21 anni, perché afflitto da una rara forma di dislessia, espone i suoi primi lavori a soli 15 anni, alla cerimonia inaugurale tra gli altri ha partecipato anche lo scrittore partenopeo Ugo Piscopo.

Di red