Continua a far discutere la questione relativa alla trasferta dell’Aversa Normanna effettuata domenica scorsa ad Altamura in Puglia, dove i granata non hanno giocato, perché la squadra di casa ha consegnato all’arbitro 15 referti medici che certificavano che i altrettanti calciatori erano indisponibili perché affetti da intossicazione alimentare.

La sera prima avevano cenato tutti in una trattoria del posto, che dopo l’accaduto è stata ispezionata dai carabinieri di Altamura, che in collaborazione con quelli del Nas di Bari, ne hanno disposto la chiusura perché l’avrebbero trovata in pessime condizioni igieniche. Tuttavia le autorità sanitarie per maggiore sicurezza, stanno compiendo anche altre verifiche: sono stati prelevati campioni di acqua dai rubinetti degli spogliatoi e di altri locali dello stadio. Intanto in merito alla questione è intervenuto anche il presidente dell’Aversa Normanna, che ha detto: “Il problema della società pugliese di quindici tesserati intossicati, non può certo impedire la disputa di una gara ufficiale. Siamo di fronte ad una squadra composta da almeno venticinque giocatori, cui bisogna aggiungere altrettanti componenti della juniores, obbligatoria per la serie D. Dovendo disputare una partita in casa, i dirigenti biancorossi dovevano e potevano attivarsi per rintracciare i restanti giocatori, da quando sono incominciati i primi ricoveri in ospedale. Avevano tutto il tempo, quindi, per allestire una squadra in grado di disputare il match. D’altronde ci risulta che nella prima partita di campionato, contro il Barletta, la Leonessa Altamura ha giocato con un undici composto quasi totalmente da juniores. Ritengo che i valori dello sport, il rispetto degli avversari, degli arbitri, della Federazione e delle regole, per non parlare dei propri tifosi e dei nostri, che si sono sobbarcati a loro spese un lungo viaggio, avrebbero dovuto convincere i dirigenti dell’Altamura a far svolgere la partita. Sono certo che il Giudice Sportivo non potrà non far venire meno il principio che, chi si iscrive ad un campionato, la domenica ha l’obbligo di disputare la gara. Pure per dimostrare che, in futuro, casi come questi non vengano consentiti. Colgo, comunque, l’occasione per augurare a tutti i ragazzi della Leonessa Altamura colpiti dall’intossicazione una pronta guarigione, in modo che possano tornare domenica in campo e onorare la maglia che indossano”.

Di red