Dopo le polemiche dei giorni scorsi relative ai tagli di cattedre in danno della scuola italiana, il Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni ha rilasciato alcune dichiarazione relative al tema delle risorse per il settore previste dalla legge finanziaria in discussione in questi giorni, dice il capo del dicastero: La finanziaria all’esame del Parlamento prevede risorse sufficienti per il rinnovo del contratto del comparto scuola. La finanziaria per il comparto del Pubblico impiego prevede risosrse sia per il 2007 che per il 2008.
Complessivamente per il 2006-2007 prevede 807 milioni di euro e per il 2008 di 2.193 milioni di euro. Cifre ritenute sufficienti per avviare e definire il rinnovo del biennio del contratto del pubblico impiego e in particolare per quanto riguarda il comparto della scuola”. Il ministro ha quindi precisato che ”questa cifra deve anche tenere conto dell’ipotesi di cifre stanziate con accordi derivanti dai precedenti contratti firmati dal precedente governo che riguardavano lo 0,7% di incentivo per il personale della scuola, e il reinvestimento delle cifre derivanti dalle manovre di razionalizzazione effettuate dal precedente governo per gli anni 2004-05 ”. ”Lo 0,7% è disponibile -ha detto Fioroni- per quanto riguarda invece i risparmi derivanti dal 2004-05, che da nostri calcoli ammontano a 158 milioni di euro per il personale docente e di 58 per gli Ata che sarebbero aggiuntivi al semplice rinnovo del contratto della funzione pubblica ma del comparto specifico della scuola, sono in fase di accertamento con il ministero del tesoro per vedere se a cio’ che e’ stato sottoscritto dal precedente governo ha concorso anche un accantonamento delle cifre derivanti o se quelle cifre difformemente da quanto sottoscritto nel contratto sono state utilizzate in maniere diversa e non reinvestite nel comparto della scuola”. Per quanto riguarda poi i tagli previsti dalla manovra, in particolare per i docenti di lingua inglese specialisti il ministro ha precisato che ”non si tratta di esterni ma di personale docente di ruolo, in grandissima parte della scuola, che e’ stato posto in condizione di docente specialista per consentire ad altro personale di ruolo della scuola di poter partecipare al corso di formazione, come individuato da norma specifica della finanziaria di due anni fa”. A seguito di questa norma -ha detto Fioroni- sono stati richiamati in servizio a tempo determinato 14 mila docenti in attesa di fare il corso di specializzazione”. Corso che non si è poi espletato per una successiva riduzione di fondi. ”Oggi -ha concluso- abbiamo trovato i soldi quindi non si tratta di perdere nessun posto ma di far tornare ad espletare la propria attività a coloro che ne hanno diritto in ossequio ad una legge del precedente governo”. Intanto dal movimento giovanile di An, Azione Giovani, arrivano ancora delle bordate, si legge in una del dirigente nazionale Gianmario Mariniello: Fioroni prova alla Camera a rimediare all’irrimediabile: i posti di insegnanti vacanti disponibili da qui al 2009 non sono 150 mila, come dichiarato dal ministro, ma 116 mila. Da questi posti vacanti vanno detratti almeno 30 mila posti in organico, tagliati come riconosciuto dallo stesso ministro, ma probabilmente circa 50 mila perché gli insegnanti di lingua inglese sono in gran parte insegnanti di ruolo. Dunque non vi sarebbe spazio per il piano di assunzioni preannunciato dal governo a meno che non si intendano creare nuovi posti in organico ma nel contempo la Finanziaria attua il più grande taglio mai fatto sulla scuola in Italia pari circa a 3 miliardi e 200 milioni di euro in tre anni. Calcolando che secondo il ministro il taglio di quasi 20 mila docenti in seguito alla revisione del rapporto alunni/classe dovrebbe oscillare intorno ai 450 milioni di euro di risparmio cè da chiedersi come sarà possibile raggiungere la cifra di 3 miliardi e 200 milioni di euro. La semplice assunzione dei precari non può comportare un risparmio di 850 milioni di euro come dichiarato ancora una volta dal ministro anche considerando che i vuoti di organico disponibile sono sensibilmente inferiori a quanto affermato.