Interesserà anche le facoltà di Aversa “Appello Straordinario”, il primo Festival Nazionale del Teatro Universitario, che si svolgerà dal 21 al 29. Purtroppo la pregevole iniziativa, che toccherà tutte le sedi della Sun, finirà in maniera tale da non poter essere ammirata in un contesto prestigioso, più adatto ad un lavoro prodotto anche con il contributo del mondo universitario aversano, gli organizzatori hanno deciso che la serata conclusiva si terrà al Comunale di Caserta il 29 ottobre. Con tutte le località prestigiose che ospitano la Seconda Università di Napoli, proprio Caserta doveva essere prescelta per la serata clou?

Gli organizzatori, Antonio Iavazzo , Elpidio Iorio, Andrea Vinciguerra, Emilio Romanucci, Ludovico Del Santo, Carmela Barbato, hanno dichiarato che: “Appello Straordinario nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio culturale, artistico e ambientale nostrano, ma anche dall’esigenza di potenziare, sul territorio, all’interno della scuola e delle Università, nei contesti culturali e in altri ambiti formativi, forme di sperimentazione e di ricerca di nuovi linguaggi espressivi e nuovi modelli comunicativi” – e proseguono – “fra le finalità che ci proponiamo di raggiungere attraverso questa iniziativa vi è quella di fornire un’occasione di incontro e di aggiornamento per coloro che operano all’interno delle strutture teatrali universitarie. Vogliamo, inoltre, proporre un programma di formazione, di ricerca e di attività culturali, artistiche e teatrali, e contribuire ad introdurre un’Arte della Didattica utile per affrontare determinate questioni e problematiche sociali, al fine di favorire un lavoro di prevenzione tramite un’offerta formativa più complessa ed articolata, tale da rendere più attraente e coinvolgente l’istituzione scolastica. Puntiamo, insomma, a sviluppare all’interno delle strutture didattico-formative universitarie e territoriali, una rielaborazione del concetto di stile cognitivo-creativo, attraverso seminari, giornate di studio, meeting, sui temi legati all’arte e al teatro, con esperti del settore ed operatori altamente qualificati. In particolare costituire gruppi di confronto e di dibattito sulle possibili connessioni tra forme artistiche e modelli comunicativi delle Scienze Umane o socio-antropologici. Crediamo sia possibile attraverso esperienze come “Appello Straordinario” giungere alla costituzione di un Coordinamento nazionale dei CUT italiani in grado di gestire un circuito professionale nazionale per gli spettacoli dei Centri Universitari Teatrali e proporre la realizzazione di una vera e propria banca dati che raccolga i progetti realizzati dai CUT di tutta Italia”.

Di s.p.