La Guardia di Finanza di Napoli ha segnalato alla Procura regionale della Corte dei Conti ingenti danni erariali che sarebbero stati compiuti nella gestione della discussa sanità campana. Una voce contro lo spreco si registra proprio dall’interno della stessa maggioranza che regge le sorti della regione, il consigliere dei Ds Angelo Brancaccio ha detto: «Vogliamo che si cancellino con urgenza quei canoni di 416mila euro all´anno per i fitti di sedi vuote la cui sussistenza, a maggior ragione dopo la soppressione delle commissioni speciali, non ha motivo di esistere», che recentemente aveva invitato i vertici di palazzo Santa Lucia a rimandare presso gli enti di appartenenza tutti i dipendenti che si trovano distaccati presso la Regione.

La Guardia di Finanza ha calcolato un buco di 243 milioni di euro per mancati introiti, che oltre alla Regione interessa vari enti locali, tra cui il comune di Giugliano, dove sono stati calcolati ben 132 milioni di mancati introiti per la mancata riscossione del pagamento delle bollette dell’acqua, fatto che nei mesi scorsi ha già portato a far sì che la Corte dei Conti finalmente formulasse delle contestazioni formali degli amministratori locali, spesso eletti da un popolo che non ha mai pagato l’acqua. Tra gli illeciti più gravi, ci sarebbero anche ben 16 milioni di euro versati per il pagamento di indennità non dovute a oltre mille infermieri

Di red