Tra le persone ferite nell’incidente accaduto giovedì nella metropolitana di Roma, c’è anche un aversano, Mario Iodice di 27 anni, che è stato ricoverato all’Ospedale San Giovanni. Ha dichiarato alla giornalista Maria Paola Milanesio del Mattino di Napoli: «Sono stato là sotto per mezz’ora, 40 minuti, non so. E mi chiedevo se avrei potuto camminare ancora. Se avrei potuto farlo con le mie gambe, imprigionate tra le lamiere della carrozza e il marciapiede.

Non so come sia successo. Io lavoro a Via Condotti, magazziniere in un grande negozio di moda; sarei dovuto scendere a Piazza di Spagna e invece mi sono ritrovato sul treno sbagliato. Mi sono accorto che stavo andando nella direzione sbagliata e ho deciso di scendere alla prima fermata. Normale, no? Volevo tornare indietro con il primo treno utile e proseguire fino in centro. Ho fatto un balzo per entrare nell’ultima carrozza e sono rimasto in piedi accanto alla porta, perché il vagone era abbastanza affollato». Mario adesso cerca Ramona, l’angelo biondo che l’ha salvato, raccontando quei terribili momenti dice: «Avevo le gambe imprigionate, la gente attorno a me correva, c’era fumo, luci spente e molti a gridare, a chiedere aiuto. Lei mi ha aiutato a sostenermi. Con le mie sole braccia non ce la facevo a restare sospeso tra il marciapiede e la carrozza distrutta. Questa ragazza è rimasta con me una decina di minuti, continuando a parlarmi. Non so che il suo nome, Ramona, ma voglio rintracciarla appena lascerò l’ospedale. Magari se sapesse che la cerco…». Il ragazzo ne dovrebbe avere al massimo per una settimana, poi dovrebbe essere dimesso.

Di red