Francesco Schiavone detto “Cicciariello”, omonimo del più noto cugino conosciuto come “Sandokan”, ha presentato un’istanza di ricusazione nei confronti della presidente della Corte D’assise di Santa Maria Capua Vetere, Elvi Capecelatro. “Cicciriello” difeso dall’avvocatessa Patrizia Caruso insieme all’avvocato Romolo Vignola ritiene che sia stato privato del pino diritto di difesa, il boss, attualmente detenuto nel carcere di Parma, è sotto processo per l’omicidio di Franceso Picca, ucciso a Teverola il 6 agosto del 1992. L’assassinio avvenne per una faida all’interno del gruppo di Giuseppe Quadrano, attuale collaboratore di giustizia. In merito all’istanza di ricusazione dovrà decidere la Corte d’Apello di Napoli, intanto il processo prosegue.

Di s.p.