“Sant’Arpino non pretende di definirsi una località turistica, ma sicuramente aspira diventarlo. Il Parco Archeologico di Atella, la principale sfida che stiamo affrontando, costituisce il volano per l’economia turistica del nostro territorio. Sono certo che insieme a privati, istituzioni pubbliche locali e sovra comunali, forze di volontariato, talenti intellettuali, riusciremo ad inserire Sant’Arpino nei percorsi turistici campani, ma anche nazionali. La realtà archeologica che sta emergendo ci fa ben sperare, infatti, e se alla luce sarà riportato ciò che attendiamo, ossia l’imponente anfiteatro della antica città di Atella, allora sì che potremmo davvero cambiare le sorti dell’intera area atellana”. Se dovessero essere rispettati questi propositi espressi, nel corso degli stati generali del turismo campano svoltisi a Paestum, dal Sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Savoia, tanto di cappello.

Il Turismo culturale è un business più remunerativo dei quartini, ma questo ai tantissimi figuri che fanno parte della politica locale non entra in testa, i loro limiti sono del resto evidenti, cosa si può sperare da molti di questi quì, che ne sanno dei tesori che l’Aversano, l’Atellano, il Giulianese e il Casalasco racchiudono. Intanto mentre noi ci guardiamo i quartini brutti convinti di aver datto l’affare, nel resto della regione cresce la ricettività turistica. In Campania nel 2005 c’è stato un incremento delle strutture alberghiere ed extra-alberghiere pari al +9.17 per cento. I dati sono stati diffusi dall’assessore regionale al Turismo ed ai Beni Culturali, Marco Di Lello, proprio nel corso della giornata conclusiva degli Stati Generali del Turismo a Paestum. Dalle 2.298 strutture alberghiere del 2004 si è passati alle 2.530 dell’anno scorso di cui 1.474 esercizi alberghieri e 1.056 strutture extra-alberghiere. L’anno precedente erano stati registrati 1.414 alberghi ed 884 extra-alberghiere. Il saldo complessivo è quindi in crescita con un incremento 232 unità. ”Sono dati che ci confortano e confermano che in Campania si può e conviene investire per attrarre più investimenti, ad esempio, nel Cilento e nel Litorale Domitio”, ha detto Marco Di Lello- che giustamente dimentica l’Aversano, (dalle nostre parti, tranne qualche rara mente illuminata, ci sono solo poveri quartinari che vanno per il poco). Secondo l’Assessore si deve intervenire: ”Per aumentare quantitativamente e qualitativamente la nostra offerta di posti letto, coinvolgendo anche grandi tour operator ed investitori nazionali ed internazionali”. Secondo il presidente della Campania, Antonio Bassolino, le regioni del Mezzogiorno devono fare sistema per creare un offerta turistica più competitiva sui mercati esteri, in particolare quelli asiatici. Intervenendo alla giornata conclusiva degli Stati Generali del Turismo, il governatore ha posto l’accento sulle priorita’ da affrontare. ”Bisogna creare un sistema di forze pubbliche e private- ha detto Bassolino – perchè il turismo possa essere il polmone dell’economia e lo sviluppo della nostra regione”. Tra le misure richieste da Bassolino per la ripresa del comparto ci sono il credito di imposta e un intervento per l’Iva nel settore turistico. ”E’ necessario- ha aggiunto – ridurre le differenze con la Spagna e la Francia, che tra l’altro hanno prezzi piu’ bassi rispetto ai nostri per le strutture ricettive”. Bassolino ha anche affermato che, con l’apertura dei mercati asiatici, il Mediterraneo torna ad avere un ruolo centrale- ”Il bacino del Mediterraneo- ha spiegato il governatore – e’ un grande attrattore e in quest’ottica il Mezzogiorno ha obiettivi ambiziosi”. Intanto in Campania è nato l’Osservatorio Turistico Regionale, presentato a Paestum a conclusione degli ‘Stati generali del Turismo’. Compito dell’osservatorio, istituito dall’assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, sarà misurare e valutare il grado di competitività dell’industria turistica campana, stimare il turismo ‘nascosto’ nelle abitazioni per vacanze utilizzate in proprietà o in locazione, guidare correzioni di marketing, studiare il rapporto prezzi/qualità dei servizi. Tematiche è discussioni che per questi politici, sedicenti tali, che ci ritroviamo dalle nostre sono incomprensibili. Basta ascoltarli per notare la loro disarmante goffagine, ma come vogliono farli i posti di lavoro? Dalle nostre parti recentemente qualcosa di concreto per attrarre i turisti, è stato fatto solo a Villa Literno con il Carnevale estivo il cui obiettivo era quello di attrarre i numerosi turisti che d‘estate trascorrono le vacanze sul vicino Litorale Domitio.

 Salvatore Pizzo