Oggi i sindacati della scuola che non sono schierati con il governo, scendono in piazza per vari motivi, tra cui quello più importante: protestare contro il tentativo di cambiare i percorsi di reclutamento (dal 2010) dei professionisti della scuola, questo senza fare salvi i diritti acquisiti di coloro che già lavorano nel sistema scolastico e che sono regolarmente abilitati. Alla Camera il governo aveva tentato con successo di perpetrare il danno, un emendamento che correggeva l’aberrazione era stato cestinato anche se presentato da deputati di maggioranza.

Adesso al Senato pare si siano decisi a metterci seriamente una pezza, la stessa maggioranza ha presentato un altro emendamento che trasforma le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento. Il testo sembra positivo, ma dev’essere ancora votato dall’aula e dei politici non ci si può fidare, del resto la proposta emendativa non reca la firma di nessun senatore diessino, è questo non un dato sottovalutabile. Le baronie universitarie interessate ala formazione degli insegnanti, sono in agguato i corsi che fanno, a numero chiuso, se li fanno pagare bene. Sono circa 100mila i professionisti che per il 2010 non saranno stabilizzati. “Si tratta di un emendamento per noi imprescindibile”, ha puntualizzato il Vice ministro all’istruzione, Mariangela Bastico. Oggi scenderanno in piazza: Snals, Gilda e Cobas, alla protesta aderisce anche il nostro giornale

Salvatore Pizzo