Oltre 1500 persone hanno sfilato in corteo a Giugliano per ricordare Antonio Palumbo, il custode della scuola elementare del II circolo didattico della città, ucciso giovedì scorso da tre banditi durante la rapina in una tabaccheria in via degli Innamorati. La sicurezza nel giuglianese, come in tutte le altre realtà del nostro territorio è spesso un miraggio, pochi giorni fa era arrivato l’ennesimo grido di dolore da parte di numerosi amministratori: ”Vogliamo un patto per il territorio giuglianese ed avere le stesse opportunita’, in materia di sicurezza, della citta’ di Napoli”.

Lo avevano detto, in una nota congiunta, gli amministratori comunali di Giugliano, Marano, Mugnano, Villaricca, Qualiano e Calvizzano, che rivendicano più attenzione per la periferia, specie per il finanziamento statale per il tribunale metropolitano di Giugliano, istituito, ma solo sulla carta, nel ’99. i sindaci si propongono anche come soggetto interlocutore unico per tutta l’area nord ovest di Napoli, presso i Ministeri dell’Interno e della Giustizia, di Questura e Prefettura. Il sindaci chiedono anche una deroga al patto di stabilità per poter assumere nuovi vigili. Prima del corteo il sindaco Francesco Tagliatatela ha partecipato ad un consiglio comunale dedicato all’emergenza criminalità, ed ha dichiarato: "Sono per la linea della polizia, meno cemento e più uomini in strada per fronteggiare l’emergenza".

Di red