Ciaramella ha gli attributi, forse quelle ce state per leggere sono parole che arrivano tardivamente, ma il fatto che un Sindaco di Aversa le pronunci è già un grosso passo avanti: E necessario che si apra una tangentopoli per il settore dei rifiuti per chiarire responsabilità e competenze dei tanti soggetti istituzionali coinvolti. Così non si può andare avanti. Il primo cittadino di Aversa dopo aver chiesto lintervento della Corte di Giustizia dellUnione Europea, ha detto: Ho ottenuto di poter sversare 78 tonnellate, a fronte delle 30 inizialmente previste.
Ma altre cinquanta ne restano in strada, che continuano ad accumularsi, giorno dopo giorno. Ed è assolutamente ingiusto e mortificante per un sindaco elemosinare un surplus straordinario di conferimento, quando, invece, dovrebbe essere la normalità di un paese civile assicurare la pulizia delle strade. Sarò un capopolo o un Masaniello, ma intende percorrere qualsiasi strada pur di assicurare ai miei concittadini limprescindibile diritto alla salute. Ciaramella chiede che intervengano le autorità giudiziarie. Si faccia chiarezza dice a chiare lettere sulle responsabilità di unemergenza rifiuti che sta diventando oramai fisiologica. E si inizi, pure, da me, è necessario andare alla radice del problema, estirparlo, azzerare tutto e ricominciare da capo. Le strade invase dalla spazzatura non devono essere lo spettacolo a cui si assiste in maniera rassegnata, come se questo fosse il destino della nostra città e della nostra Regione. Paghiamo le tasse e abbiamo il sacrosanto diritto di vedere le strade pulite. Ciaramella auspica la nascita di un movimento dopinione che raccolga le firme dei tanti cittadini stanchi dellemergenza rifiuti, da inoltrare al Parlamento europeo di Strasburgo, unitamente alla denuncia. Chi ha i poteri istituzionali previsti ha lobbligo dintervenire. Sono stato ascoltato in audizione personale dalla commissione ambiente del Senato ricorda Ciaramella così come dalla commissione ambiente della Regione. Ho avuto contatti con il Prefetto Catenacci prima e con Bertolaso, poi. Sono stato, perfino, ascoltato dai magistrati della Procura della Repubblica, come Presidente della Geo-Eco, in merito ai residui liquidi, potenzialmente inquinanti, lasciati dai camion di Aversa in fila, da tre giorni, per scaricare al cdr di Caivano. Si fanno tavoli tecnici in Provincia, che consentono la pulizia solo del capoluogo, come se De Franciscis non fosse il Presidente di tutti i comuni della Provincia di Caserta. Del resto Aversa non è nel casertano. Ciaramella è un fiume in piena, anche se se la dovrebbe prendere anche con quelli del suo partito, Forza Italia, che pure hanno governato alla Regione, dice ancora: Ora basta: da questo momento, e fino a quando non sarà assicurato al nostro territorio il diritto alligiene pubblica, sarò il promotore di una mobilitazione pacifica, che, mi auguro, diventi un movimento dopinione di tutti i cittadini, i sindaci e le associazioni della Regione. Intanto con la conversione aò Senato è diventato legge il decreto per lemergenza rifiuti in Campania, un atto al quale il senatore aversano Pasquale Giuliano ha votato contro in difformità al suo gruppo. Contro si è espresso anche Mario Landolfi di An, che ha dichiarato.”Il decreto sull’emergenza rifiuti non risolvera’ i problemi di Napoli e della Campania. I poteri del dottor Bertolaso -spiega- risultano condizionati dalla presenza di organismi collaterali che rendono di fatto il commissario già commissariato. In secondo luogo in questi organismi sono presenti i responsabili della catastrofe ambientale che stanno vivendo i cittadini. Per questi motivi, senza voler essere profeti di sventura, riteniamo che quello approvato oggi non sarà purtroppo l’ultimo decreto per l’emergenza rifiuti in Campania”. Di diverso avviso è lUlivo, dice Roberto Barbieri presidente della Commissione sul ciclo integrato dei rifiuti: ”Con la conversione in legge del decreto 263/2006 vi e’ uno strumento per uscire dall’emergenza rifiuti in Campania. Vi sono quindi le condizioni base per consentire al Commissario di svolgere la propria funzione. La politica e l’amministrazione devono ora garantire soluzioni definitive per il ritorno all’ordinarietà nella gestione dei rifiuti, sia con l’aumento della raccolta differenziata che con l’impiego di tecnologie adeguate. Ogni vuoto di decisione potrà produrre nuova emergenza”. Apprezzamenti alliniziativa di Ciaramella sono giunti dal Comitato civico Cosadirci di Aversa.