L’imboscata sembrava sventata, invece la questione del personale scolastico aggredito dalle lobby che hanno interessi nella gestione del reclutamento del professionisti della scuola compare nuovamente all’orizzonte. Al Senato lavori di “correzione” della finanziaria licenziata dalla Camera procedono a rilento, ed il vaglio di tutti gli emendamenti oltre al problema di impiegare troppo tempo, metterebbe a dura prova la stabilità del governo che a Palazzo Madama gode di una maggioranza assai risicata, da qui la decisione di riproporre un maxi emendamento omnicomprensivo di tutte le modifiche al testo, sul modello di quanto già avvenuto nell’altro ramo del parlamento, e blindarlo con la questione di fiducia.

In questo frangente si nasconde l’insidia, i politici affermano di aver recepito la necessità di garantire i titoli concorsuali e di specializzazione dei docenti e dell’altro personale scolastico, oggi inserito nelle graduatorie permanenti, anche nei successivi percorsi di reclutamento, ma così fu anche alla Camera, poi alla fine votarono una norma aberrante, passata col silenzio complice dei sindacalisti amici. Questo nonostante un gruppo di parlamentari di Rifondazione Comunista, quindi di maggioranza, avessero presentato un emendamento che per la stessa identica situazione di oggi non fu ne votato ne recepito, nonostante le ampie garanzie che erano state date. Al Senato l’emendamento che proponeva la trasformazione delle graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento, era stato firmato da senatori della Margherita, dei Verdi, Rifondazione, Autonomisti ed Italia dei Valori, ma nessun diessino ed è questo che preoccupa, si tratta del partito più importante della maggioranza, chi garantisce ai 150 mila professionisti che in questi anni hanno fatto funzionare la scuola italiana, che i loro diritti saranno salvaguardati?

Ieri sera sulla questione è intervenuto nuovamente il Ministro dell’Istruzione Fioroni, dopo essere intervenuto nella Commissione Bilancio del Senato ha detto: "L’accordo c’è si tratta ora di definire meglio le novità per le graduatorie permanenti, e contiamo di farlo entro stasera". Cosa avranno partorito?

Fino alle 22 di ieri nulla si sapeva, un copione già visto. Nell’incertezza più assoluta, chi ha a cuore la stabilità democratica della scuola vigili attentamente sul lavoro del Senato, la faccenda si complica nuovamente, sappiano i sindacalisti complici e le lobby universitarie che alle comunali prossime potrebbero esserci seri problemi, 150mila famiglie possono fare un partito che ha già un quotidiano a disposizione.

Salvatore Pizzo