Entro le 12 di oggi il governo dovrebbe presentare il maxiemendamento alla finanziaria sul quale chiederà la fiducia al Senato, sono ore drammatica apprensione per le famiglie degli oltre 150 mila professionisti della scuola, il cui destino è appeso ad una norma che non è di bilancio, ma lo stesso inserita alla chetichella nel testo della legge licenziata alla Camera. Una norma con la quale si sta tentando di fare in modo che dal 2010 quei professionisti, docenti e non, seppur vincitori di concorso o titolati dalle scuole di specializzazione perdano qualsiasi diritto di essere inseriti nei successivi percorsi di reclutamento, se non assunti in ruolo entro quella data. In queste settimane i politici di maggioranza, tranne i diessini, hanno assicurato che eviteranno questa coltellata alle spalle, lo avevano detto anche alla Camera, dove pure presentarono un maxiemendamento accompagnato dalla fiducia, ma la correzione allultimo momento non cera più.
Bisogna essere vigili, se la correzione non dovesse esserci nemmeno in questo testo che arriverà blindato, bisogna attrezzarsi, trasferire la protesta davanti alle case degli autori dellimboscata, cose che i sindacalisti di professione non fanno, loro sono molto amici del governo. La triplice sindacale, Cgil, Cisl e Uil, ne fa parte, anche se qualche protesta soft in questi giorni la stanno comunque attuando, de resto sempre sindacalisti si vanno definendo. Laltro ieri sera il Ministro della Pubblica Istruzione aveva garantito che laccordo politico per correggere cera, ieri pomeriggio il senatore Giovanni Russo Spena (Rifondazione Comunista) aveva detto che il governo doveva accettare la clausola di salvaguardia per i precari della scuola, il suo partito alla Camera fu preso in giro dalla sua stessa coalizione, aveva avuto garanzia che la correzione sarebbe stata pacifica, ma il mancato rispetto del patto fu giustificato con la goffa scusa dellerrore di trascrizione. Il deputato di Rifondazione Pietro Folena, colui che alla Camera si vide rispondere con quella scusa risibile, ieri parlando della finanziaria ha detto: ( ) è significativo che la maggioranza dei Ds sia in prima linea a favore del ridimensionamento dello stato sociale. Unaffermazione che la dice lunga, i Ds sono gli unici, insieme al centro destra, che non hanno proposto emendamenti correttivi ne hanno speso una parola sulla questione dellaggressione ai professionisti della scuola. Quindi cè da aspettarsi di tutto nel voto al Senato. Ieri è stato molto più loquace anche il segretario della Uil Scuola, Massimo di Menna che dopo un sit- in del personale scolastico ausiliario tecnico amministrativo ha contestato pesantemente Fioroni, ma è ancora poco, fino ad oggi sono stati troppo silenti, intanto giovedì cè uno sciopero soft della scuola proclamato da Cgil, Cisl e Uil alla prima ed allultima ora di servizio. Va rcordato che tutto questo è nato dal fatto che le lobby universitarie hanno forti interessi nella questione, vogliono avere loro lappalto per la formazione dl personale scolastico con corsi a pagamento, quindi il fatto che a rovinargli laffare esistano delle graduatorie non gli va bene.
Salvatore Pizzo