"Sono contento di essere qui insieme a voi a cantare questo inno di Libertà dedicato agli studenti iraniani che sono stati marchiati a fuoco con tre stelle infamanti sol perchè hanno contestato il Premier Ahmadineijad. Dobbiamo aiutare i giovani studenti iraniani in questa grande battaglia di libertà: è intollerabile che nel 2006 vi siano atteggiamenti violenti ed autoritari nei confronti della libertà di espressione.

I giovani iraniani vogliono la libertà, come evince dall’unico posto davvero libero dell’Iran, internet. I giovani iraniani, che costituiscono il 50% della popolazione di quel Paese, vanno aiutati con questa manifestazione e con tante altre, per non farli sentire soli e per far pressione sull’opinione pubblica iraniana ed internazionale". Sono state queste pronunciate da Gianmario Mariniello, aversano della Direzione Nazionale di Azione Giovani (movimento giovanile di An), che davanti all’ambasciata iraniana ha rappresentato il suo partito alla manifestazione di solidarietà agli studenti di quel paese perseguitati dal regime al quale si oppongono. La manifestazione dal titolo inquietante: “Dove sono finiti?” è nata da un’idea lanciata da "Il Foglio" e dall’Unione Giovani Ebrei d’Italia, ed è stata presentata dal giornalista Rai Franco Di Mare. Anche da un altro esponente della destra giovanile del nostro territorio, il frignanese Luigi Di Gennaro della dirigenza di Azione Universitaria, sono arrivate parole di sostegno all’iniziativa. (nella foto Mariniello il primo da sinistra)

Di red